Si è svolto con grande partecipazione, presso Palazzo Madre Isabella De Rosis, l’incontro con l’autore dedicato alla presentazione del libro In nome del pane di Luigi A. Chiarello, giornalista di ItaliaOggi, accademico dei Georgofili ed ex alunno del Liceo Classico San Nilo, dove si è diplomato nel 1991.
L’iniziativa ha riscosso un notevole successo di pubblico, confermando l’interesse verso un’opera originale e fuori dagli schemi che intreccia la tensione del thriller con un viaggio sorprendente alla scoperta della nostra identità alimentare. Attraverso simbolismi e richiami storici, religiosi, artistici ed esoterici, il romanzo supera i confini della narrativa per offrire una riflessione profonda sulle trasformazioni e sulle criticità del mondo del cibo, ponendo una domanda tanto provocatoria quanto attuale: chi controlla il cibo, controlla anche il mondo?
Dopo i saluti introduttivi della Presidente Dora Mauro, è intervenuta la professoressa Stella Pizzuti, che ha portato il saluto del Dirigente scolastico Alfonso Perna.
Particolarmente intensa l’emozione della moderatrice Anna Russo, compagna di liceo dell’autore, e del professor Francesco Filareto, suo docente ai tempi della scuola, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta dell’opera.
Uno degli aspetti più apprezzati dell’incontro è stato il coinvolgimento degli studenti del Liceo, coordinati dalla professoressa Mariagiusy Cirelli. Con domande puntuali, osservazioni e riflessioni di grande spessore, i ragazzi hanno animato il dibattito, trasformando la presentazione in un autentico momento di confronto culturale e di crescita.
Nel dialogo con il pubblico, Luigi A. Chiarello ha approfondito i temi centrali del libro, offrendo spunti di riflessione su questioni di grande attualità legate all’alimentazione, alla società e ai delicati equilibri che regolano il controllo delle risorse alimentari.
L’incontro si è così confermato un’importante occasione di approfondimento culturale, capace di coniugare letteratura, formazione ed educazione civica, valorizzando il dialogo tra generazioni e il ruolo fondamentale dei giovani nell’interpretare con spirito critico la complessità del mondo contemporaneo.














